slide parete

Pareti

Poco distante dalla Tonnara del Secco, si erge un promontorio, dove i locali narrano abitasse un eremita, proprio in questo punto, è possibile scorgere una croce in legno, dalle fattezze umili, costituita da due bastoni di arbusto incrociati.

Poco distante dal porto di San Vito, in direzione sud est, passando attraverso il capo di San Vito, si apre ai nostri occhi un golfo naturale, denominato dai locali, golfo della tonnara, proprio in onore di uno dei più antichi, se non il più antico insediamento, dedito alla pesca del tonno rosso, caratteristico di queste zone, la Tonnara del Secco.

Nello scenario del golfo di Macari, a pochi minuti di navigazione dal faro di San Vito Lo Capo, ci ritroveremo ad affrontare una immersione la cui ricchezza di colori sarà gradita anche alla platea dei fotosub, offrendo spunti davvero interessanti, con gorgonie di belle dimensioni, corallo rosso, aragoste, pesce di passo.

La conformazione di questa parete, ci apparirà come un golfo sommerso a forma di anfiteatro, dove inizieremo la nostra immersione da una batimetrica di -5 mt, per spingerci se lo vorremo sino ai – 45 mt.

Tipo di immersione: pareteEsperienza:  Open-Advanced-DeepProfondità massima: 45 mt. Note: spesso corrente; accesso in barca 15/20 min.

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A ovest del faro di San Vito Lo Capo, a pochi minuti di navigazione, nel golfo di Macari, con l’incantevole panorama delle isole Egadi che si apre ai nostri occhi, ci ritroveremo su uno dei più bei siti di immersione della zona.La nostra immersione inizierà su un pianoro a – 5 m che da subito scende sino alla profondità di – 40 m, facendoci attraversare un canyon molto ampio che ci riporta su una parete esterna, ricca di gorgonie rosse, gialle e rosse e corallo rosso.

A pochi minuti di navigazione dopo aver passato il capo di san vito, a circa 50 metri dalla costa si apre uno dei siti di immersione più suggestivi della zona, caratterizzato da una esplosione di colori che solo una ampia varietà di gorgonie di enormi dimensioni, caratterizzate da colore rosso intenso e della varietà giallo/rosso, possono fornirci, facendoci attraversare un suggestivo paesaggio, ricco di alcionari, stelle gorgone ( astrospartus ) e aragoste di belle dimensioni.

Nel golfo della tonnara del secco, si estende una falesia, molto alta che si erge a picco sul mare, la stessa è caratterizzata, da numerosi buchi che si sono formati, grazie al fenomeno dell’erosione, lasciando libero sfogo all’immaginazione su forme o visi che grazie al predetto fenomeno si possono scorgere, ed è proprio qui che in un punto, dove poi effettueremo il nostro ancoraggio, ci sembrerà di essere innanzi un enorme teschio.

A pochi minuti di navigazione, nel golfo della Tonnara del Secco, nella parte pìù a est, si ergono dal mare, due grossi faraglioni, che per conformazione e vicinanza alle falesie, riescono a creare al loro interno, una sorta di laghetto naturale.

A pochi minuti dall’uscita del porto, in direzione est e dopo aver passato il Capo di San Vito, i nostri occhi saranno rapiti da una parete sulla quale si erge una antica torre di avvistamento saraceni, una delle tante disseminata lungo tutta la costa e che grazie all’ingegno dell’uomo erano in grado di comunicare visivamente l’una con l’altra.

Proprio sotto la predetta torre si apre una insenatura, caratterizzata dai colori caraibici del mare, grazie ad un pianoro sommerso di ciottoli bianchissimi che offrono riparo a numerose tane di polpi. Dopo poche pinneggiate ci troveremo innanzi ad una caduta che da – 5 m ci porterà a – 12 m ed a seconda della corrente, peraltro molto rara, decideremo se seguire la nostra parete verso destra o sinistra.

Nudibranchi, quali flabelline viola, cratene ed umbarcoli, offrono un ottimo scorcio per gli amanti della fotografia e non solo, piccoli scorfani non mancano mai e non di rado questo punto ci regala piacevoli incontri con acquile di mare ed un piccolo S. Pietro che curioso decide di risalire per venirci a salutare.

Tipo di immersione:  parete Esperienza:  Open - Advanced - Deep Profondità massima:  40 mt. Note:  corrente molto leggera; accesso in barca 5/10 min.

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L’ampiezza del golfo della tonnara dl secco, offre, vari spunti paesaggistici, grazie alla difformità delle falesie, che da mare si stagliano molto alte, lasciando alcuni punti con delle grotte naturali che lasciano entrare per metà il mare al loro interno, ed è proprio all’interno di una di queste che inizia il nostro percorso lungo una delle pareti, dove l’acqua, grazie alle infiltrazioni di acqua dolce,

Poco distante dal porto di San Vito, nell’incantevole golfo della Tonnara del Secco, vi è uno dei siti di immersione, che nel tempo ha dimostrato sempre più le sue peculiarità, sopra e sotto il mare, sopra con la visione di una spiaggetta dai locali chiamata cala rossa, caratterizzata dal colorito rosso della sabbia, e sotto, con un paesaggio molto colorato e vario che porterà il nostro giro attorno ad enormi faraglioni, sempre abitati da piccole aragostelle.

Nello scenario del golfo di Macari, la nostra immersione inizierà ancorando su un pianoro a circa -5 mt., uscendo verso fuori la profondità aumenta in modo repentino portandoci subito, attraverso gradini a -12 mt. e -26 mt, per affacciarci poi su di un terzo gradino che degrada ben oltre i – 50 mt.

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