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Relitti

Il Capua era una nave da carico, con una stazza di circa 400 tonnellate, una lunghezza di 45 mt. ed una larghezza di circa di 8 mt., costruita all'inizio del secolo scorso dai cantieri Wood Skinner & Co. di Newcastle nel Regno Unito, usata durante la seconda guerra mondiale come unità  da supporto, dotata di armamento leggero.

Durante una di queste missioni e precisamente il 27 aprile del 1943, mentre trasportava un carico di armi per le truppe italiane in Africa da Trapani a Tripoli, causa incendio a bordo si verificò una violenta esplosione. Tutto l'equipaggio, Comandante incluso, si salvò raggiungendo la vicina costa, mentre la nave affondò su un fondale sabbioso di circa 38 metri di fronte la Cala Mazzo di Sciacca all'interno della odierna riserva dello Zingaro in prossimità di Scopello.

L'immersione inizia con una cima di discesa posta sulla prua che ci porta ad una profondità di circa -28 mt. durante la discesa data la solita limpidezza dell’acqua si comincia a vedere il ponte, o meglio ciò che ne resta, data la struttura in legno che dopo circa 70 anni si è completamente deteriorata. Si prosegue poi lungo la murata di sinistra,  in direzione della poppa, dopo pochi metri ci si affaccia sull'ampio vano di carico della stiva, spesso abitato da gronghi di non modeste dimensioni, sino a giungere a poppa ad una profondità di circa -35mt, notando adagiati sul fondo alcuni rottami che spesso ospitano aragoste, murene e gronghi. Giunti a questo punto e dopo aver notato che elica e timone non ci sono più iniziamo il nostro percorso di rientro soffermandoci spesso sul ponte per osservare le numerose specie di nudibranchi che tra le altre specie lo hanno colonizzato.

Tipo di immersione: relittoEsperienza: Deep-Specialità WreckProfondità massima: 40 mt.Note: corrente assente; accesso in barca 25/30 min.

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Il Kent è una nave cargo affondata nel luglio del '78 dopo che si era sviluppato un incendio a bordo che costrinse l'equipaggio ad abbandonare la nave. Si trova su un fondale a circa -54 mt fortemente colonizzato da tante forme di vita marina che hanno trovato riparo nelle fenditure.

Il ponte del Kent è a una profondità di circa -44 mt, la nave è intera e  in assetto di navigazione ma date le dimensioni e profondità  non può essere visitata con un unico tuffo. Una volta raggiunto il ponte si procede per poppa o prua entrambe interessanti. A poppa attraverso un passauomo si accede ad un ponte coperto con vari accessi al relitto, a quota inferiore anche il ponte di comando è accessibile ed è spesso luogo d'incontro di grosse musdee che vagano per il relitto.Verso prua si può osservare una delle gru di carico  e l’albero della nave, dove spesso si incontrano Scorfani rossi di dimensioni non comuni, lungo il percorso si possono osservare l'ancora e l'elica di rispetto, delle scale portano poi al verricello da dove parte la catena dell'ancora, mentre la murata di sinistra è interamente colonizzata da gorgonie rosse e non comune un bel ramo di eunicella verrucosa dal colore bianco candido. Poco distante dal relitto vi sono i containers che dopo trent’anni circa mantengono ancora integro il loro carico di libri del Corano, da qui il soprannome nave dei corani.

Tipo di immersione:  relitto Esperienza:   Deep - Extended Range - Specialità Wreck Profondità massima:  55 mt. Note:  corrente assente; accesso in barca 15/20 min

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