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Grotte

Nel golfo di Makari, nei pressi della incantevole baia Santa Margherita si trova "l’isulidda".

Una piccola isoletta erge in questa insenatura stagliandosi su un fondo dai colori a dir poco caraibici.

La Grotta dell'Arco è situata a pochi metri da Cala Figarella una delle calette della Riserva dello Zingaro e si presenta come una enorme cavità caratterizzata da un ampio ingresso, posto lungo la parete alla profondità di circa -40 mt, che si apre subito ai nostri occhi con un fascio di luce che penetra dritto al centro, frutto di un foro superiore di grosse dimensioni che noi utilizzeremo come uscita dalla stessa.

Nell'incantevole scenario del golfo di Macari, a circa un miglio dalla costa, la nostra immersione, inizia con una discesa su un pianoro a circa 20 mt. che ci lascia affacciare subito, su una parete verticale, molto ampia.

La Grotta Scangiata è situata proprio all’ingresso della Riserva dello Zingaro è strutturata su due livelli e due ingressi uno a -18 mt e l'altro sulla parete a circa -40 mt, la grotta è caratterizzata da questi due livelli che poi internamente si riuniscono sia al centro che in prossimità degli ingressi/uscite, molto caratteristica e di effetto è una colonna che si è formata al centro della grotta nel punto centrale tra i due ingressi, frutto di stalattiti e stalagmiti che quando era evidentemente emersa, in epoche ormai remote si sono unite. Come tutte le grotte della zona è caratterizzata dalla presenza al suo interno di gamberi parapandalus, gamberi meccanici ed all’ingresso più profondo corvine, la parete esterna sempre colorata, dona una riflettenza tra sabbia bianca e scoglio che danno luogo ad una colorazione azzurra che ci pervade.

Sicuramente per conformazione riservata ad una utenza esperta.

Perché il nome Scangiata? Semplicissimo è stata scoperta da Roberto per errore che aveva programmato di effettuare una immersione in un’altra grotta, ma che poi trovandosi innanzi questa aveva deciso di visitarla. I suoi compagni di immersione, all’uscita dall’acqua avendo notato la difformità tra quanto descritto e quanto visto, hanno deciso di chiamarla così.

Tipo di immersione: grotta Esperienza: Advanced - Deep - Specialità CavernProfondità massima: 40 mt.Note: corrente assente; accesso in barca 25/30 min.

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Lungo la costa della Riserva dello Zingaro, la nostra immersione ha inizio su un pianoro a circa -5 mt di profondità, pinneggiando verso fuori il pianoro termina lasciandoci ad una repentina caduta che porta fino ad un fondo di circa - 45 mt, la caratteristica di questo tratto di costa è che vi sono diverse grotte tutte di origine carsica. La Grotta delle Colonne è proprio una di queste, situata sulla parete con un ingresso a circa -25 mt.

La grotta è così chiamata in virtù della sorgente di acqua dolce che penetra al suo interno, posta innanzi ad una delle calette della Riserva dello Zingaro, per l'appunto cala figarella.E' una vera e propria grotta con l'ingresso a circa -16mt proprio lungo la costa, l’ingresso è molto ampio e più ci si addentra, maggiormente lo diventa, nella prima parte o prima stanza, grossi massi forniscono riparo a gamberi meccanici e paguri e sulla volta spesso si possono notare grosse magnose, proseguendo nella penetrazione gruppi di corvine ci regalano tutta la loro lucentezza, per abbandonarci poi all’aloclino che si crea dall'incontro dell'acqua dolce della sorgente e quella salata del mare, punto nel quale per caratteristica la nostra visione sarà sfuocata, ma che immediatamente dopo, puntando le nostre torce, ci lascerà ad una immagine che ci farà sembrare che le rocce galleggino sopra di noi. Continuando si riemerge in un grosso camerone la cui aria è respirabile e tolte le maschere ci lascerà alla visione di stalattiti e stalagmiti. La via del ritorno ci sarà indicata dai riflessi azzurro intenso che ci riporteranno sino  all'uscita.

 

Tipo di immersione: grotta Esperienza: Specialità cave Profondità massima: 16 mt.Note: corrente assente; accesso in barca 25/30 min.

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L'intera costa ed in particolare il golfo della tonnara ha diverse pareti sommerse che a pochi metri dalla costa scendono giù repentinamente fino a batimetriche importanti. Proprio innanzi la Tonnara del Secco ve ne è una. Nel caso specifico dopo avere ancorato su un pianoro a circa -5 mt di profondità il fondale inizialmente degrada dolcemente facendoci attraversare rocce sparse e posidonia che creano habitat naturale per numerose tane di polpo, non è straordinario imbatterci in seppie, polipi e murene.

A pochi minuti di navigazione, direzione faro, si trova il sito di grotta perciata.

L’immersione inizia ad una profondità di circa - 6 mt, su un pianoro roccioso che partendo dalla costa, degrada dolcemente. Il pianoro, caratterizzato da ampie fenditure, offre riparo a piccoli polpi e murene. Una breve navigazione ci porta poi su una caduta sino a raggiungere una massima profondità di – 22 mt.

La Grotta del Camino è situata proprio all’ingresso della Riserva dello Zingaro è strutturata su due livelli e due ingressi uno a -18 mt e l'altro sulla parete a circa -40 mt, la grotta è caratterizzata da questi due livelli che poi internamente si riuniscono sia al centro che in prossimità degli ingressi/uscite.

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